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    January 09

    Dylan Dog n° 74 - Il Lungo Addio

    Chi è colui così gagliardo e forte
    che possa vivere senza poi morire?
    E da colei ch'è tutto, Madonna Morte,
    l'anima sua possa far fuggire?
    .
    La Morte schifosa, la Morte lasciva!
    La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
    La Morte, la Morte, dolcissima e amara,
    la Morte che avanza nella notte chiara
    .
    la Morte di pietra, la Morte di neve
    la Morte che viene con passo lieve
    la Morte che dona, la Morte che prende,
    la Morte che ruba, la Morte che rende,
    la Morte che passa, la Morte che sta,
    la Morte che viene, la Morte che va
    .
    La Morte che arriva con il suo dolore,
    e avvolge ogni cosa con il suo fulgore
    la Morte regina senza scettro e corona
    la Morte! La Morte! La Morte in persona!
    La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
    la Morte maligna, la Morte pietosa,
    la Morte sicura, la Morte carogna,
    la Morte che ha il muso di un topo di fogna
    .
    Verrà la Morte e i tuoi occhi avrà
    e la bellezza tua, vanità di vanità...
    Verrà la Morte e porterà con sè
    tutto il tuo impero, tutto, insieme a te...
    Verrà la Morte e taglierà il tuo legame
    così sottile e forte, così bello e infame...
    Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
    è stata tua compagna in tutta l'esistenza...
    Verrà la Morte e a te che non sei niente
    porgerà la mano, in mezzo all'altra gente...
    E tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
    a danzare con lei la danza della Morte!
    .
    La Morte bizzarra, la Morte normale,
    la Morte che viene a lenire ogni male
    la Morte che vive, la vita che muore,
    la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
    La Morte ha danzato, la Morte civetta,
    la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!
    .
    La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
    La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!
    La Morte che vive, la vita che muore,
    L'amore e la Morte, la Morte e l'amore!
    .
    La Morte! La Morte! La Morte furiosa!
    La Morte trionfante! La Morte gloriosa!
    La Morte ha danzato, la Morte tua sposa...
    La Morte maligna, La Morte pietosa...
    La Morte schifosa, la Morte lasciva!
    Vendetta si compie, è la Morte che arriva!
    .
    La Morte bizzarra, la Morte normale,
    la Morte che scherza col bene e col male
    la Morte! LaMorte! La Morte che ha fretta!
    La Morte che arriva e nessuno l'aspetta!
    La Morte nel ventre, la Morte nel cuore
    la Morte che arriva con tutto il suo orrore!
    .
    La Morte di vetro, metallo, lamiera,
    la Morte che viene di giorno e di sera
    la Morte di schianto, di colpo, improvvisa,
    la Morte temuta, la Morte derisa
    la Morte gloriosa, la Morte banale,
    la Morte al di sopra del bene e del male!
    .
    La Morte! La Morte! La Morte regina!
    La Morte madre, la Morte bambina!
    La Morte non vede, non parla, non sente,
    la Morte scintilla, la Morte ti prende!
    La Morte che uccide, la Morte che piange
    la Morte che ha lacrime fatte di sangue
    la Morte stanca, la Morte triste,
    la Morte che ha visto cose mai viste
    .
    la Morte crudele, la Morte spietata!
    La Morte! La Morte! La Morte è arrivata!
    La Morte orribile, la Morte atroce,
    le urla del nulla son la sua voce...
    .
    La Morte cattiva, la Morte perversa,
    la Morte normale, la Morte diversa
    la Morte che strazia, la Morte che sbrana,
    di tutti i dolori la Morte è sovrana!
    .
    Verrà la Morte, e i tuoi rimorsi avrà,
    giù nell'inferno, con te li porterà!
    La Morte nemica,la Morte spietata,
    la Morte temuta,la Morte invocata...
    La Morte d'acciaio, la Morte tagliente,
    è inutile urlare, la Morte non sente!
    .
    Verrà la Morte e porterà nel cuore,
    le folli storie dell'odio e dell'amore...
    Verrà la Morte e con sè porterà
    un po' di tristezza, un po' di pietà...
    La vita è fuggita, la vita sognata,
    la Morte è venuta, la Morte è passata
    La Morte ha colpito, in un solo momento,
    la Morte di sangue, la Morte di vento
    la Morte negli occhi, la Morte nel cuore,
    l'amore e la Morte, la Morte e l'amore
    .
    la Morte, la Morte! La Morte improvvisa,
    la Morte dubbiosa, la Morte decisa...
    la Morte che viene con passo lieve
    e nn lascia tracce, neanche sulla neve...
    .
    la Morte, ah, la Morte che viene per tutti,
    che anche d'inverno coglie i suoi frutti...
    la vita, ah, la vita, che breve dolore,
    con l'illusione che sia eterno l'amore...
    .
    e la Morte raccoglie un'anima ancora,
    la prende per mano, e di lei tutto ignora,
    se fosse alta o nana, o madre di qualcuno,
    che in morte sarà, come tutti, nessuno
    per quanto tu viva, per quanto tu faccia,
    t'accoglierà la Morte tra le sue braccia,
    t'abbraccerà la Morte, come madre pietosa,
    nella tua oscurità splenderà luminosa
    .
    e insieme alla Morte vola via un sorriso,
    che ricorderai sempre, rivedendo il suo viso
    nel sogno d'amore che continuerai a sognare,
    e nemmeno la Morte ti potrà mai svegliare
    .
    la Morte, ah, la Morte, non guarda nessuno,
    di sangue o di linfa, le basta qualcuno...
    da portare con sè, lontano da dove,
    tanto che importa, sarà sempre un altrove
    .
    la Morte! La Morte! La Morte è tornata
    con la sua falce ben affilata!
    Distende il suo manto sulla città,
    raccoglie le anime per l'aldilà!
    .
    Questa è la macabra ballata dolente
    gli uccisori nascosti tra la gente,
    la gente come te, e chissà se il destino
    ti ha scelto come vittima o come assassino!
    .
    Questa è la ballata di chi senza ragione
    uccide solamente per provare un'emozione,
    solo per sentire il gusto che è più forte,
    solo per gustare il sapore della Morte...
    e la Morte, la Morte, la Morte è ormai stanca,
    la falce in spalla, la faccia bianca,
    stanca dei giochi assurdi del destino,
    dove non c'è vittima e non c'è assassino.
    October 17

    Vecchissimo ma stupendo...

    Lo cercavo da tempo online questo testo, che pare si riferisca ad un fatto realmente accaduto:
     
    Egregio Signor Ministro, le scrivo nella speranza che almeno lei possa riuscire ad aiutarmi in questo mio problema.
    Sono in attesa della chiamata alle armi, ho 24 anni; sono sposato con una vedova di 44 anni, la quale ha una figlia di 25 anni.
     
    Mio padre dopo che io gliel'ho presentata, ha cominciato a frequentarla, se ne è innamorato e se l'è sposata. Quindi attualmente mio padre è diventato mio genero in quanto ha sposato mia figlia. Inoltre, mia nuora è divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre.
     
    Mia moglie ed io abbiamo avuto lo scorso gennaio un figlio. Costui è diventato fratello della moglie di mio padre, quindi cognato di mio padre, ed inoltre è diventato anche mio zio in quanto fratello della mia matrigna. Mio figlio è dunque mio zio.
     
    La moglie di mio padre, a Natale, ha avuto un figlio che è quindi contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre, ma anche mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie.
     
    Io sono quindi fratello di mio nipote, e siccome il marito della madre di una persona è suo padre, risulta che io sono padre della della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio.
    QUINDI IO SONO MIO NONNO.

     
    Spiegato cio', signor Ministro, le chiedo se posso chiedere di essere esentato dal servizio militare tenuto conto che la legge impedisce che padre figlio e nipote prestino il servizio contemporaneamente!
    Cordialmente...
     
     
    E' FANTASTICO ^^
    October 13

    I Perchè... e la Grande Mela.

    Ce ne sono tanti, ma solo qualcuno è degno d'attenzione vera e totale.
    Quando ad esempio si comincia a pensare ad un motivo che lega OGNI cosa della nostra vita.
     
    Chi lo chiama caso, forse non arriva con la mente a giudicare empaticamente i legami fra i singoli avvenimenti della vita di qualcuno.
    Sicuramente farlo "da dentro" è molto più semplice.
    L'empatia non è semplice da usare, nè tantomeno da sviluppare, probabilmente è un dono. Ma è quella che aiuta a star vicino alla gente ed a dare consigli obiettivi, pur non provando indifferenza.
     
    Eh si, ma il confine è sottile, e in tante, troppe cose, al giorno d'oggi queste differenze svaniscono in comportamenti tesi solamente al raggiungimento dei fini personali. Ed è sin troppo difficile discernere le persone che ti danno l'anima da quelle che riescono a starti vicino perchè interessate, anche in minima parte, e che per nessun motivo al mondo vanno con il pensiero a te quando tu fai spesso e volentieri l'opposto, dannandoti anche per le minime loro problematiche.
     
    Ma bando alle sciocchezze ora, è tempo di guardarsi allo specchio e di riflettere.
    Sul come e sul perchè accadono certe cose.
    Sul perchè proprio a certe persone.
    E su come e quanto gli altri possono capire ciò che ricevono / danno / vivono coloro che sono coinvolti.
     
    Ci sarà un motivo se anzichè giocare a pallone mi tengo impegnata la mente con gli scacchi, affinchè mai smetta di concentrarsi?
    E un motivo alla scelta di un'arte marziale, forse la più pericolosa se fatta in un certo modo, così lontana dal mio modo di vivere e di amare giorno dopo giorno, chiunque, con ogni cosa?
    Ogni gyakutsuki ha un tremore particolare, ogni mossa di scacchi ha una paura nascosta.
     
    Non si può sbagliare, non si può sbagliare mai, specie quando niente e nessuno ti ha mai concesso il perdono, la comprensione, una seconda chance. E penso ora alle persone che ho perduto, per miei (?) e loro errori, quando forse invece l'errore più grande è stato quello di perdonare, tante e tante volte. L'unico errore a cui mi devo arrendere sempre: il respiro del cuore.
     
    Come togliergli fiato? E perchè? Strana domanda questa, da porre.
     
    A tutti gli adulti mai cresciuti abbastanza. A tutti i bambini già troppo grandi.
    A tutti i ragazzi e agli uomini che si dannano per le sciocchezze, che fanno di queste una tragedia.
    E a coloro che invece vivono le tragedie come sciocchezze, illudendo la mente che sia così, per quanto possibile.
     
     
    A mia madre e mio padre che non smettono mai di "buttare sangue" come tanta gente invece non ha mai fatto e nemmeno sa' cosa vuol dire. Al loro coraggio. Ad ogni sorriso al ritorno da lavoro, quando ci si potrebbe lasciar andare e invece si ha ancora tanto da affrontare e digerire. Alla loro immensa capacità d'assorbire, d'essere perfetti nell'imperfezione umana, a cui li costringe la vita che qualcuno ha deciso di disegnare in questo modo. Ad ogni grido. Ad ogni lacrima, trangugiata o lasciata andare lontano da chi avete sempre preservato. Alla vostra testa, sempre alta. Ad ogni insegnamento che contrariamente a quanto avete fatto voi, io non riesco a trasmettere a chi vorrei che si svegliasse un po'. E come riassumere le emozioni regalateci con ogni comportamento, ogni istante condiviso? Grazie... E per tante, tante, troppe altre cose...
     
    Ed a te, che sei la vera ed unica metà della mia vita. Per la tua forza al cui cospetto il mondo scompare e la gran parte delle persone al mondo devono piegar la testa, riflettendo della futilità di ciò che li tocca dentro, quando il tuo dentro è più forte che mai... Non ti piegare.
    Io sono con te.
     
    E' per te ogni secondo che passo in chat, che passo a casa e non fuori. Ed ogni istante lontano da ciò che a volte a me non è concesso sopportare, quando invece tu sei costretto a farlo. Ogni lacrima spesa, ogni amore spezzato, ogni amicizia allontanata con un piacere invisibile, magari, ma sempre più grande del dolore che dai miei occhi usciva, rimembrando il tuo che non riesco nemmeno ad urlare al cielo, a scrivere, perchè mi fan male le mani al pensiero di quel peso immane. Ogni gyakutsuki, vorrebbe disintegrare questa realtà. Ogni alfiere mosso vorrebbe controllarla meglio. Ma non è possibile.
     
    Ed un grazie alle persone che scioccamente hanno approfittato di questo, non risparmiando del loro cinismo e delle loro angherie 4 anime unite da un dolore troppo grande per essere tale, trasformatosi in amore, unica catena eterna. Un grazie a coloro che hanno reso i miei genitori così pragmatici. Un grazie a chi mi ha dato lo stress che m'ha rovinato la carriera scolastica, il sistema nervoso e lo stomaco. Un grazie a chi rideva e a chi ride, incurante delle lacrime di chi è nuovamente pronto a tendere la mano. Ed un grazie a chi ti renderà più forte, Marco, a tutte le persone cattive e incapaci di capire, di cui il mondo è pieno, che stanno mettendo a dura prova la tua forza adesso, come se non bastasse tutto il resto.
     
    La stessa cosa che mi ripeto io... "come se non bastasse tutto il resto". Ed il tuo "resto" è di gran lunga più significativo.
     
    Arriverà una gratificazione, DEVE arrivare, se c'è un Dio, se c'è una giustizia. Deve arrivare. E fino ad allora, non andare giù.
     
    NON
     
    ANDARE
     
    GIU'.
     
     
    ... ti prego ...
     
    Fra
    October 10

    Sympathy For The Devil

    Please allow me to introduce myself
    I'm a man of wealth and taste
    I've been around for a long long year, stolen many man's soul and faith
    I was around when Jesus Christ had His moment of doubt and pain
    Made damn sure that Pilate washed his hands and sealed His fate
    Pleased to meet you, h
    ope you guess my name
    But what's puzzling you is the nature of my game

    Stuck around St. Petersburg when I saw it was a time for a change
    Killed the Tzar and his ministers, Anastasia screamed in vain
    I rode a tank held a gen'rals rank when the blitzkrieg raged and the bodies stank
    Pleased to meet you, hope you guess my name. Oh yeah
    Ah what's puzzling you is the nature of my game. Oh yeah

    I watched the glee while your kings and queens fought for ten decades for the Gods they made
    I shouted out "Who killed the Kennedy's?" when after all it was you and me
    Let me please intruduce myself, I'm a man of wealth and taste
    And I lay traps for troubadors who get killed before they reach Bombay
    Pleased to meet you, hope you guess my name. Oh yeah
    But what's puzzling you is the nature of my game. Oh yeah
    Pleased to meet you, hope you guess my name
    But what's puzzling you is the nature of my game

    Just as every cop is a criminal and all the sinners, Saints
    as heads is tails, just call me Lucifer 'cause I'm in need of some restraint
    So if you meet me, have some courtesy have some sympathy and some taste
    Use all your well learned politesse or I'll lay your soul to waste
    Pleased to meet you hope you guess my name
    But what's puzzling you is the nature of my game.

    Dialogo con una Testimone di Geova...

    Lecce, 9.10.2006, 8:40 am
     
    Scusi, posso rubarle un attimo? (nascondendo le solite pubblicazioni)
     
    Prego.
     
    Secondo lei, guardando tutto ciò che sta accadendo nel mondo, ci potrà essere un miglioramento un giorno?
     
    Si, ci sarà.
     
    Quindi per lei è sicuro che il mondo uscirà da questa crisi? E perchè?
     
    Non è sicuro. Quello che è sicuro è che il mondo ha superato anche crisi peggiori. E poi, superare le situazioni che si pongono è un requisito per l'evoluzione. Quindi se non si riesce a superare questa crisi, automaticamente si determina uno stop, catastrofico o meno, per la vita su questo pianeta.
     
    Ma lei sa che il nostro Creatore ha detto che l'uomo vivrà per sempre, su questa terra, perchè essa è stata creata apposta?
     
    Non credo sia possibile. Non so quando, ma tra un po' di tempo il sole esploderà, portando via con sè il nostro sistema. La terra non esisterà più. Questa è scienza, credo sia inevitabile.
     
    (in difficoltà) Eh... si ma... Il nostro Dio ha detto che ci sarà un giorno in cui l'uomo vivrà su questa terra in pace, quindi la pace un giorno arriverà.
     
    Non è questione di pace, è questione di stelle.
     
    Ma l'universo l'ha creato Dio.
     
    E l'ha creato non eterno, perlomeno secondo la scienza.
     
    Ma lei crede?
     
    Credo che ci sia un'entità superiore. Un disegno superiore. Qualcosa.
     
    Quindi non sa bene cosa. Ma la Bibbia l'ha letta?
     
    Non tutta ovviamente. Ne conosco a grandi linee il contenuto.
     
    Allora guardi che il nostro Signore ha predetto la fine di ogni sofferenza. Non è un buon motivo per sperare che l'uomo possa vivere, un giorno, per sempre in pace su questa terra?
     
    Può essere un buon motivo per sperare. Ma la sofferenza c'è da sempre. Se non ci fosse la sofferenza non conosceremmo il benessere.
     
    Bhè, no...
     
    Guardi, se non c'è il concetto di dolce, non c'è il concetto di amaro. Se non c'è il bianco non c'è il nero. Non potremmo definirlo, non avrebbe nome, benchè potrebbe esserci una sorta di manifestazione, ma sarebbe per noi "incomprensibile".
     
    Va bene, va bene. Ma... lei studia? (arrendendosi e tirando fuori la pubblicazione)
     
    Si.
     
    Cosa?
     
    Ingegneria.
     
    Capisco. Quindi per lei non ci sarà mai un giorno in cui la pace verrà per l'uomo?
     
    Le guerre ci sono da sempre. Anche quando non assumono proporzioni tali da parlarne. Ci sono tanti angoli della terra dove le persone muoiono da decine di anni. Angoli dimenticati da... (evito) ... Vede, il Male in un certo senso è necessario, altrimenti non si rifletterebbe. Ma si dovrebbe riflettere sempre e non solo quando si è direttamente interessati da qualcosa.
     
    Capisco... (imbarazzata) ... Ma conosce il significato del Peccato Originale?
     
    Può essere. Fatto sta che quel peccato ci ha reso mortali, giusto?
     
    Si.
     
    Una delle possibilità di Fede è che l'immortalità arrivi dopo il trapasso. Perchè c'è una dimensione che non possiamo comprendere e vedere, quella dell'animo appunto. Ma non bisogna per forza essere credenti per sperare in questo.
     
    Non sono d'accordo.
     
    Non è una cosa su cui bisogna essere tutti d'accordo.
     
    Certo... ma non sarebbe bello un mondo dove le persone potessero vivere in pace per sempre?
     
    Si, ma è un'ideale. E comunque, così come molta gente ha fede nella religione perchè spera nel Bene, così c'è gente che ha fede perchè c'è il Male ed ha bisogno di aggrapparsi a qualcosa. Ha mai pensato che se scomparissero le sofferenze potrebbero venir meno i presupposti per molti "credenti"?
     
    Se è per questo molta gente non crede perchè c'è il Male al mondo e non ritiene possibile che qualcuno possa permettere tutto questo.
     
    Infatti. E questo è un paradosso esattamente come lo è la promessa della vita eterna su un pianeta eterno che eterno non potrà essere.
     
    Va bene... Comunque questo è il nostro opuscolo, noi Testimoni di Geova (su questa parola mi torna in mente Roberta e Placido e menomale che non l'ho colpita con un pugno) andiamo avanti con contribuzioni volontarie... Ci sono anche gli indirizzi se ha bisogno di parlare con qualcuno... Lei è di Lecce?
     
    No, di Brindisi.
     
    Ah... (delusa) ... ma trova anche lì i Testimoni di Geova!
     
    Si, so che siete un po' ovunque.
     
    Bene, allora le lascio l'opuscolo... (attendendo che io lo prendessi e le dessi qualcosa)
     
    Senta... (pensando a Roberta, mentre fingevo di mettere mano al portafoglio) ... ma lei se io stessi male ed avessi bisogno diciamo del suo sangue mi aiuterebbe?
     
    (arrossisce, un passo indietro) ... bhè noi... no... noi non concepiamo quest...
     
    Vede?  Grazie della chiacchierata, buongiorno.
     
    Salve...
    September 18

    Nervosismo (e complimenti a Bart per la vittoria!)

    Ok...
     
    è già la seconda sera. Non so cosa mi stia dando più fastidio in questo momento. In realtà tante cose e nessuna in particolare.
     
    Diciamo che quando ti da' fastidio una cosa in particolare è perchè è particolarmente grave, o, nella sua criticabilità, ti ha sorpreso.
     
    Mi ritrovo sempre a scrivere le stesse cose.
     
    Brindisi è una bella città, ma è una città di "ualani". E' una città che potrebbe avere mille risorse ma vengono soffocate dall'ignoranza delle persone, imbrigliate in modi di pensare sin troppo primitivi.
     
    Forse è un mio rimpianto, quello di non essere e di non aver mai potuto essere primitivo.
     
    Vedo la gente vivere facilmente e facilmente buttarsi a terra davanti al minimo inconveniente. Vedo le persone che si atteggiano come se sapessero tutto della vita, si ergono su piedistalli generati solo dall'immensa massa di stereotipi che la nostra società genera, con il modello superficiale a cui si tende oggigiorno.
     
    E mi fa schifo la mancanza di valori, veri e duraturi, quali ad esempio l'amicizia, il rispetto.
     
    Mah. Probabilmente è tutto uno sfogo di frustrazione anche esso. Perchè più volte penso che tante cose sarebbero potute andare diversamente.
     
    E' un periodo troppo fitto di pensieri, coincidenze e circostanze perchè io possa tracciarne con sicurezza un profilo, sebbene abbia ben chiari in mente i diversi tratti da disegnare e le superfici su cui dovrò poggiare la mia matita, se vorrò continuare ad inseguire determinate sfumature.
     
    Veronica è partita ieri. Si dice che mi abbia chiamato ma a me non è giunta nessuna chiamata. Fatto sta che non è la prima volta che non ci si vede, e si prenderà atto a questo punto di una certa necessità nell'incontrarsi, a motivarne i gesti ed il comportamento. Mi viene da pensare a quante volte mi ha detto che ci saremmo visti e quante volte invece poi era puntualmente in giro con altre persone...
    E ok così. Alla fine non posso obbligare certo nessuno a passare del tempo in un certo modo. Solo che mi viene da pensare a quanto e come era presente quando aveva determinati cazzi per la testa. Posso capire che fugga quando io ho dei problemi e non sono sereno, ma non concepisco che possa farlo anche quando poi tutto va bene. Evidentemente le motivazioni della frequenza degli incontri e dei nostri dialoghi, sia per quanto riguarda la profondità sia per quanto riguarda gli argomenti, era ben lungi dall'essere un'amicizia disinteressata. Troppo presto per trarre conclusioni? Mah. Troppe volte sono sempre stato presente col sorriso anche quando non dovevo/potevo esserci. Basti pensare a quando lei si "nega", sia pur gentilmente, per dare la priorità a certe cose e a quante volte l'abbia fatto io, sebbene avessi anche io i miei cazzi per la testa.
    Chi vivrà vedrà.
     
    Altra spina nel fianco e non solo per i dolori fisici che provoca, il karate. Mi sento un attimo snaturato, sebbene con l'arrivo di Veronica (un'altra) sia stato invogliato ad andare ad allenarmi, per la presenza di un'amica. Boh, troppe volte penso che sia stata una forzatura per me impararlo, perchè è un qualcosa che non fa per me, che non mi appartiene per requisiti fisici e ideologici.
     
    Così come non mi appartiene ingegneria. Vedo le persone gettar via la propria vita nella "beata" ignoranza e altri invece dannarsi per prendere una laurea che indichi una qualche forma di "sapienza". Purtroppo queste ultime cose non sempre coincidono e il pensiero del "ma che cosa ci sto a fare qui in mezzo?" mi sfiora non solo dal punto di vista umano e "sportivo", dunque, ma come da un bel po' di tempo, anche da quello formativo.
    Sicuramente ho avuto in questo periodo una forza d'animo non indifferente. Spesso e volentieri ci si blocca se si presentano delle difficoltà, specie se non è ciò per cui siamo fatti, che stiamo inseguendo! Per me lo sforzo quindi è stato doppio, così come lo è un po' la vita, per ragioni che chi mi conosce sa bene. Doppio perchè probabilmente, riuscendo in qualcosa che non mi appartiene, dove gli altri rinuncerebbero, dimostrero' qualcosa ancora una volta anche a me stesso. E' come se un nuotatore si mettesse a fare atletica e "scegliesse" (ma anche no) di dover primeggiare.
    E menomale che ho buoni polmoni.
     
    Anche perchè le perdite di fiato non sono mancate e spesso e volentieri, per come sono state vissute (ma qui si rientra in un discorso causale molto complicato) sono state ben più logoranti e deleterie di come oggigiorno si possono vivere il 99% dei problemi, sentimentali e non, intendiamoci.
     
    Purtroppo il problema di questa società è che basa la felicità su cosa si dimostra agli altri, quando invece essa dovrebbe essere legata alla AUTOconsapevolezza del proprio valore intrinseco.
     
    Ho voglia di fare a botte... col mondo? Ne rimarrei schiacciato. Ho voglia di poter parlare a qualcuno di queste cose ma nessuno mi conosce da così tanto tempo per poter capire alcuni parallelismi che mi hanno emozionato in questi giorni, tra presente, passato e futuro.
     
    E ci si avvia sempre con lo stesso numero di esami da affrontare, ad un altra settimana, pronti per prenderle in palestra, con i pensieri di titubanza che distraggono dalla difesa e dal dolore; pronti per altre lezioni inutili in università, fino alla prossima bocciatura; pronti a fare il pieno di attrezzi per provare a migliorare un po' il fisico che a quanto pare resta troppo importante oggigiorno per cercare di APPARIRE. Ed ovviamente, pronti ad affrontare giorno dopo giorno i mille ricordi contemporanei che stenderebbero tutti coloro che sono in difficoltà già ad affrontarne uno. E le mille sfumature di una situazione "anormale" che si sviluppa parallelamente a noi, da quando siamo coscienti che ciò accade, ed anche da prima, portando con sè i rancori, i rimpianti, togliendo tempo al pensiero, aggiungendo sempre un po' di mielina alle cellule nervose che non possono concedersi il minimo cedimento, e offuscando l'orizzonte che tanto faticosamente ci si accinge a dipingere.
     
    Forse perchè comunque il dipinto è ancora imperfetto. Sin dalla nostra mente. Allora guardiamolo meglio...
     
    E non facciamoci distrarre dagli incubi ricorrenti, notturni e non, motivati dalla depressione o da chissà quale disegno arcano e sovrannaturale, a noi teoricamente incomprensibile, che magari li lega alla realtà con la stessa forza con cui lega il non avverarsi dei sogni...
    E speriamo di no.
     
    La speranza è sintomo di forza inteiore. Probabilmente è inadatta a questo mondo?
     
    PS: bravo BART per la tua mini-vittoria!
    September 14

    Why can't we be... Friends ?!? (E il tempo passa!)

    L'altro giorno, davanti alla TV, in una delle poche serate che scelgo di passare in poltrona, guardavo Friends, il famoso telefilm, ora trasmesso se non erro solo dalla Fox.
     
    E' un momento particolare, perchè la mia comitiva, al ritorno dalla vacanza in Grecia, di certo non ne è uscita bene! Un litigio unico e mai dichiarato a quanto pare, un TUTTI CONTRO TUTTI "senza volerlo", o così si spera.
    Silvia e Bartolo stavano parlando con Antonio nel mentre io facevo questi pensieri.
     
    Il tempo passa e le cose cambiano. Finiscono le epoche, le stagioni, le mode. E ciò può essere assimilabile alla vita dell'uomo.
     
    Un anno strano questo 2006/2007, più o meno come lo era stato il finale del 2005/2006, con l'Italia campione del mondo e io che riprendo a studiare, senza tener conto degli insuccessi.
    Invece questo inizia con la Juventus in B, l'addio di Schumacher alle corse, e il litigio di tutti i miei amici!
    Una mente filosoficamente impegnata può pensare che tutto indichi la fine di un ciclo.
     
    Ma la smentiamo subito dicendo che c'è un qualcosa che non si è interrotto. L'interminabile ripetersi delle mie bocciature in università! Eh già. Mi chiedevo ieri cosa cavolo ci faccio a 26 anni a sbattere con dei professori quasi folli, che ti fanno pesare le loro frustrazioni, abusando della loro posizione di potere, e ben poco comprendono quali siano poi le vere necessità della gente, quali sia l'impatto del loro comportamento sulla voglia di fare delle persone. Non si può sempre subire ingiustizie, specie se non si ha solo l'università di cui preoccuparsi! Tra l'altro questi se ne infischiano se sai o non sai le cose. E mi chiedo anche perchè purtroppo non ho avuto la lucidità di arrivare prima a rendermi conto che ci sono mille e mille lauree cuscinetto, che, non prendiamoci in giro, vengono conseguite anche da gente che vale ben poco! E' pieno di incompetenti il mondo, di laureati in qualcosachenonserve. Ok, può sembrare uno sfogo di frustrazione. LO E'. Perchè se è vero che non si deve perdere la fiducia in sè stessi, è vero anche che quando questa c'è e si aggiunge alla coscienza che si è migliori di tanta gente che va avanti per fortuna o per altro che non sia merito, viene da pensare che forse si potrebbe anche andare a prendersi una di quelle belle lauree comode! Si ma... l'età? Lasciam stare questo discorso, è meglio.
     
    Orbene, si diceva della fine del ciclo, che non è una fine... Novità: ho chiarito con Valentina ^^ Anche se ora come ora la mia caotica vita mi sta impedendo di sentire lei e Donato con la stessa frequenza di prima!
     
    Bhè, un'altra novità c'è. Ho capito chi sono le persone che hanno raccontato determinate cose a Luana... Ho capito che sono le stesse che quando hanno saputo della mia vicenda con Roberta l'hanno sputtanato a mezzo mondo storpiandone gli accadimenti chissà per quale motivo. Forse perchè quella sera alla stazione di Catania, nella solitudine più totale da ore, chiamai in lacrime le persone sbagliate. Ora cosa? Fare o non fare? Mah. Vorrei gridare a 'sti qua quanto fanno schifo... Pazienza, non otterrei nulla. Dopotutto se queste persone si comportano così è forse perchè dimostrai loro quando poveri erano dal punto di vista umano quando ci frequentavamo e con i loro comportamenti me lo dimostravano? Non ci si arricchisce dal nulla.
     
    Quindi mi sono sempre preoccupato di vivere con persone ricche da cui poter prendere qualcosa di buono ed a cui poter dare il mio meglio. Certo questo non accade sempre, specie se ci sono litigi e ci si trova in mezzo come tra l'incudine e il martello!!!
    Ma sono un buon cuscino e non ci ho messo molto a mediare, con la cooperazione, più o meno volontaria degli interessati, naturalmente.
     
    Fatto sta che quando vedo Monica, Chandler, Phoebe, Rachel, Joey e Ross nel loro telefilm mi vien voglia tanto di poter vivere come loro, circondato da amici coi quali si riesce a prendere tutto con un sorriso, magari tra le risate del pubblico. Ma quella resta fiction, la realtà è diversa...
     
    La realtà sono i dolori dovuti ai fatti universitari, agli imprevisti familiari, ai ritardati esami medici (che ormai paiono lontanissimi) e ai colpi del maestro! Bella la sequenza di ieri. M'è andata ancora bene: me la sono cavata con 3-4 calci all'altezza della milza, 5-6 pugni fra le costole, una gomitata sulla parte sinistra del collo, e un paio di pestoni,  uno dei quali, senza che a caldo me ne accorgessi, mi ha procurato una bella caviglia gonfia e dolorante! Tutto questo per le risate di Veronica, che, tenerissima aveva paura pure di sfiorarmi nell'applicazione delle tecniche, forse impietosita dalle botte che mi aveva visto prendere?
     
    Quindi, amici miei della comitiva, e soprattutto Maestro:
     
    WHY CAN'T WE BE FRIENDS?

    Auf wiedersehen, Kaiser Schumi!

    Questo post doveva essere scritto il giorno del GP d'Italia ma non ne ho avuto il tempo.
     
    Michael Schumacher ha annunciato che finirà la carriera al termine della stagione.
     
    L'ha fatto in un giorno "qualunque", dopo una delle tante gare da lui dominate, il bagno di pubblico a Monza così come tante altre volte, sullo stesso circuito, il popolo ferrarista e non l'aveva abbracciato, immergendolo nella marea rossa.
     
    Schumacher, criticato sempre, per la sua scarsa voglia di imparare l'italiano, per la sua scarsa simpatia, si è guadagnato il posto nell'olimpo della Formula1, vincendo tutto ciò che si poteva, battendo ogni record, tranne uno: si fermerà a 5 lunghezze dal record di Riccardo Patrese per il maggior numero di gran premi corsi in carriera.
    Un pilota non si giudica solo dalle sue vittorie. Tante volte Micheal ha vinto perchè la sua auto era superiore. Altrettante perchè è stato semplicemente il più bravo, il più freddo, il migliore.
    Ma la tecnologia va avanti e presto i record sul giro saranno superati. E il talento sboccia, e presto ci saranno altri a prendere il suo posto nella F1. Ma Micheal era un genio della velocità.
    Un pilota si giudica anche dal contributo che da' per la messa a punto di un'auto.
    E Schumi in questo ha fatto la differenza. Quando la sua freddezza e la sua guida non bastavano a fare la differenza, come nei primi anni... Nessuno come lui riusciva a settare l'auto, per ottenerne sempre il massimo, anche quando non era l'auto migliore. E si presume che il suo ruolo in Ferrari, magari non ufficialmente, sarà proprio questo.
     
    Raikkonen sarà un buon successore, Massa ha un gran potenziale. I collaudatori faranno mille e mille giri. Micheal salirà in auto e non avrà bisogno di centinaia di km; dopo un po' scenderà e dirà ai tecnici cosa fare. E a Kimi e Felipe non resterà altro che dover guidare.
     
    Alonso sarà bravo, avrà vinto l'anno scorso. E può intavolare qualsivoglia polemica. Schumacher è migliore, e lo sarà ancora, pur non praticando, per chissà quanto tempo.
     
    Danke, Kaiser!
    September 03

    Topolin, Topolin, viva Topolin!

    Scenario apocalittico. Fumo nero nel cielo già scuro, i bagliori di fiamme alte alle spalle, il silenzio dell'incontaminato paesaggio. E cinquanta o più uomini che camminano fianco a fianco, imbracciando le armi, verso il Fiume dei Profumi, verso la salvezza, l'uscita da quella guerra-strage, che persino alcuni di loro faticano a comprendere e giustificare.
     
    Su venite a far baldoria insieme a Topolin!
    Anche noi come voi, canterem così!
    Come noi bambini tu sei tanto piccolin!
    Topolin, Topolin, viva Topolin!
     
    Cantavano i marines di Full metal jacket nell'ultima scena del film. Una canzone immunitaria quasi. Come tante di quelle che si cantano in guerra per farla sembrare meno drammatica e metterla su un piano "giocoso" per far dimenticare le atrocità viste, commesse, subite.
     
    Finalmente trovo il tempo (e la voglia) di scrivere sul blog. Avrei dovuto farlo parecchie volte in questi giorni. La lontananza della mia comitiva apre la porta a riflessioni più presenti e meno evitabili.
    Strano che io scriva oggi, proprio nel giorno del ritorno dei miei amici dalla Grecia. Probabilmente è un segno anche questo. Così potrò fare un riassunto delle puntate non trasmesse.
     
    Il post precedente l'ho pescato dal mio vecchio blog di tiscali, dove ho trovato anche alcune interessanti considerazioni relative alla situazione vissuta pre-Erasmus, con Donato, prima vicinissimo poi "allontanante", con Flavia, che resta malgrado le incomprensioni una delle ragazze con cui mi sono trovato meglio, pur senza starci insieme, e mi accorgevo di quanto fosse diverso il mio modo di scrivere di allora. Forse è solo un impressione. Ma credo di preferirlo al modo in cui scrivo attualmente. L'inesorabile peggioramento della vecchiaia!
     
    Rigurdavo anche, l'altro ieri notte, alcune foto "from the past", alcune immagini conservate, qualche giochino fatto con Donato ai tempi del 2004. L'importanza del ricordare, del mettere sempre sulla bilancia ogni cosa, del non dimenticare nulla.
    E la stessa cosa facevo poco prima guardando le foto dell'erasmus o parlandone non ricordo con chi. Forse via sms con Veronica, in uno dei miei tanti sms notturni, scritti nelle ore in cui il pensiero si fa più presente perchè meno sono le cose da fare.
    E ho trovato di recente una mail che scrissi ad ottobre a Raffaella, dalla Germania. L'unico nostro litigio per un risentimento reciproco, mio alle sue frasi e suo alla mia reazione ad esse. L'inizio di un rapporto bellissimo. E mi chiedo il perchè, di certe cose, in parallelo invece a situazioni in cui quanto più dai, tanto più vieni bistrattato. Basta guardare il resto del post...
     
    Troppe, troppe riflessioni a volte. E' vero. Cercavo di dare un senso al susseguirsi degli eventi della mia vita per come li ho vissuti. Le mutazioni intercorse, preannunciate da svolte o avvenimenti "degni di nota". La mia famiglia è sempre il caposaldo delle mie certezze e sempre lo sarà. Mi rendo conto di quanto sono fortunato, parlando con persone che hanno genitori e parenti meno attenti dei miei. Eppure all'interno di questa immensa fortezza, all'interno della coesione, come sempre, c'è il mutamento continuo della crescita, sfasato temporalmente tra me e Marco, che ripropone sempre vecchi interrogativi a persone che già hanno risposto ad eventi simili. Il legame tra la sua situazione e la mia, fisicamente parlando è ben marcato, meno lo è quello psicologico; mente e corpo si inseguono nella spirale più intricata, perchè motivata da ciò che non è modificabile. I miei pensieri vanno spesso dove non devono andare, verso il luogo del non ritorno. E cerco spesso di dimenticare l'acre odore della depressione, dovuta a ciò che poi questi pensieri causano e contemporaneamente a ciò da cui son causati. La mente ed il corpo sono indissolubilmente legati e si influenzano a vicenda.
     
    In questo intricato labirinto ci metto come tutte le altre situazioni passate, la storia con Roberta (che passata non è) e certamente l'incidente, la rottura con Luana, l'assenza di Veronica, le bocciature o i ritardi universitari. Dalle cose serie insomma a quelle meno e molto meno gravi. Tutto si inserisce in un disegno. Anche le cose belle, a prova del fatto che non sto parlando in maniera deprimente della mia vita in questo frangente, ma solo con un occhio critico volto a capire il perchè qualcosa accade e soprattutto, ai fini pratici, che ruolo ha un evento nella modificazione della situazione attuale.
     
    Innegabile però da un lato che la presa di coscienza di determinati avvenimenti non ha cancellato in questa settimana svariati momenti di sconforto, più che altro dovuti alla "solitudine" intesa in senso profondo come incomprensione. Per fortuna, spesso sono riuscito a venirne fuori con un po' di tempo in più al pc, o semplicemente parlottando con qualcuno senza cadere in toni drammatici nè troppo sdrammatizzanti.
     
    Ieri sera l'ultimo episodio, purtroppo sfortunato, che ha visto l'ennesima incomprensione tra me e Valentina. Avevo appena finito di vedere Full metal jacket e pensavo (e devo dire che la mia mente è brava a viaggiare) a quanto fragile sia il corpo umano, e da qui me ne andavo a Marco. Poi a quanto forte sia invece la mente, e al fatto che i problemi veri e seri cominciano proprio quando questa, capace di guarire e di far ammalare, comincia a cedere. Inesorabilmente calavano le nubi. Per farla breve e non tediarvi, mi alzavo e andavo al pc, un po' perchè galvanizzato avevo voglia di giocare a Battlefield, un po' perchè non avevo sonno (e Playboy era terminato!).
    Immediatamente, in ottica videogame quero i miei due compagni di gioco! Dopo pochissimo però si crea un'incomprensione dovuta ad una risposta maleducata ad una mia domanda retorica. E sia.
    Non lo scrivo con agitazione o rabbia, perchè ormai è andato tutto così come doveva andare, purtroppo.
    Io avevo i fatti miei per la testa e mi sono posto, come molto spesso riesco a fare con il sorriso. Ma Vale evidentemente anche lei crucciata da sue situazioni personali mi ha risposto in modo scortese. Non è la prima volta che succede. Dopo una breve discussione con lei e una civilissima discussione con lui, la lucidità prende il sopravvento. Apro gli occhi e mi chiedo cosa stia succedendo.
    Per l'ennesima volta mi trovo a passare per giunta dalla parte del torto, perchè naturalmente se lei prende posizione, lui tende a preservarla.
    Come ho detto a lui però, spesso per difendere qualcuno a cui si è legati non si vede l'obiettività delle cose.
    Pazienza. Il mio amico, probabilmente per anzianità e per ricordi il mio migliore amico, si trovava ancora tra l'incudine e il martello e così mi sono deciso a salutare lei, a ricordarle che comunque le voglio un gran bene. E a farle presente che da oggi ci si sentirà poco e niente. Perchè non voglio mettere in difficoltà un amico e perchè soprattutto sono anche stanco di passare per quello che ha torto quando invece sono gli altri a rivolgersi male ed io sbotto di conseguenza.
     
    Sicuramente anche questa è una cosa triste. Ci sono situazioni che comunque hanno un qualcosa di insito che fa capire subito se possono andare avanti o meno. E non era la prima volta che con lei la costruttività positiva di chi cmq è anche inondato dai suoi problemi, viene contrata da un'indisponenza, fastidiosa quanto ingiustificata. Queste cose ovviamente accadono solo con me, perchè l'altro è troppo prezioso e valvola di sfogo ed è normale che non si accorga o non riesca/voglia leggere in modo obiettivo certe risposte o situazioni di cui francamente i miei log sono stracolmi. Sono situazioni che ai tempi del post erasmus scatenarono un putiferio e che sono andate scemando ma sono comunque sempre presenti con il loro "gene" logorante nella situazione. Non scorderò come e quanto ho sbattuto anche io perchè le cose cambiassero.
     
    Mi sono scocciato perchè sta situazione sta convincendo anche Donato di cose non vere. PRIMA DI DIRE CHE SONO ATTACCABRIGHE IO, VEDERE COSA FANNO GLI ALTRI. NON CON CHI AMANO, MA CON I DIRETTI INTERESSATI. PRIMA DI DIRE CHE SONO CAPUTOSTA, VEDERE COME SI IMPUNTANO GLI ALTRI, E SU COSA. PRIMA DI DIRE CHE SONO FASTIDIOSO, VEDERE QUANTE VOLTE ME NE VENGO AD AIUTARE, ASCOLTARE E QUANTE VOLTE INVECE MI VIENE ROTTO IL CAZZO QUANDO STO NERVOSO IO: IL 99% DELLE VOLTE.
    E io voglio preservare la mia amicizia con lui più di ogni altra cosa.
     
    Questo è dovuto in parte all'essere amici in chat, perchè non si sente il tono della voce eccetera. Però l'illogicità, l'indisponenza di alcune cose (scritte quindi reali nel loro andamento e cronologia) è una cosa oggettivamente verificabile. Purtroppo il mondo virtuale pare sia l'unico modo per star vicino a qualcuno.
     
    Quindi la mia decisione è dovuta non al fatto in sè ma al mettere sulla bilancia ogni cosa, e troppe troppe volte c'è un'asimmetria. Io non voglio ragione o torto, quello che dico è scritto.
    E' scritto ogni consiglio dato, ogni lettura di una situazione puntualmente evolutasi come avevo detto. Non mi interessa se l'ego di qualcuno non permette di dire che queste sono verità. Perchè lo sono, e lo so io e lo saprebbe chiunque dall'esterno "leggesse" tante delle situazioni già vissute. E voglio preservare il mio amico ed evitare di rovinare oltremodo il rapporto con una ragazza alla quale cmq voglio bene.
    Il valore delle persone lo dimostra il tempo. Basta non farsi abbagliare. Da persone, buone quanto vuoi, che passano situazioni brutte quanto vuoi, ma alle quali forse da' fastidio che qualcun altro sappia più cose sulla vita (e cerchi di consigliare, ndr), che qualcun altro possa aver ragione e che possa addirittura (o mio dio) passare del tempo con qualcun altro. E' una storia vecchia. Evidentemente i risentimenti non si nascondono, ed è inutile che io mi sforzi di essere positivo, se le cose stanno così. Spero che qualcuno apra gli occhi. Perchè l'ultima volta che mi girarono davvero i coglioni successe un bel crack. E' tutto scritto, è tutto documentabile. Peccato.
     
    Un'altra guerra, un altro caduto. Day by day... we're losing men left and right.
     
    Il partner è la principessa o il prigioniero che stai andando a salvare. La tua ragione e i tuoi muscoli sono tutti tesi al compimento della missione. Ma i tuoi amici sono lo scudo, il cavallo, la tua spada. E sono con te anche se non c'è nessun prigioniero da salvare. Purtroppo l'obiettività si perde, come capita a chiunque vuole troppo bene a qualcuno, a me per primo.
     
    E mi fa male la testa, la schiena, lo stomaco e le articolazioni. Per fortuna mercoledì comincia il Karate e tutto sarà dovuto ai pugni presi, ed eviterò di attribuirlo ad altro. E intanto continuo il mio cammino...
     
    Solo tu - Topolin! - puoi capir - Topolin!
    i mille e mille sogni di un bambin, ah! ah! ah!
    Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì!
    Topolin, Topolin, viva Topolin!

    Per Lei

    on so come rivolgermi a te, lo sai? E' come se ci fosse un muro invalicabile tra noi, eretto dal tempo, dalle distanze, dal destino, o da ciò che noi abbiamo segnato nel nostro cammino karmico.
    Il sentiero ci ha portato lontano. Un sentiero che inesorabilmente conosce tutto di noi, perchè siamo noi che passo dopo passo l'abbiamo invocato, creato dal nulla. Quello stesso pensiero che abbiamo percorso insieme, mai però mano nella mano.
    Poco importa oramai. Se invertissimo la freccia del tempo e rivivessimo tutto ciò che nella polvere del Sentiero ora resta, rovineremmo per sempre quella splendida fotografia.
    La fotografia scattata in quell'istante eterno che ci ha legato. Più simile ad un dipinto per la sua imperfetta perfezione. Opera dell'uomo è quel Sentiero, così come quel mosaico che m'accingo a ricordare.
    Ogni colore brilla vivo, sempre lo è stato nella mia mente.
    Ogni colore che tu non vedevi, ogni colore che m'hai insegnato, ogni colore che c'è sfuggito e che non sapremmo ormai riconquistare.
    In cotanta luce non mancano le ombre, le stesse che coprono ora il cielo sulla mia città, sulla tua città, sulla mia casa, sulla tua casa, sui nostri attimi e sul nostro mondo intero.
    Le nuvole che offuscavano i cieli condivisi, gli stessi che condividiamo ora, non eran fredde come adesso, no. Calde s'eran ridotte, seppur cariche di gelo, inermi di fronte a sì tale intensità, che impallidire avrebbe fatto finanche la luce del Sole. Quell'intensità era nostra e tu non lo sapevi. Non sapevi ed altro non hai mai saputo, se non sorridendo, giocare sui prati a te destinati, tra fiori per te coltivati e mille e mille volte nutriti di lacrime.
    Istanti però. Istanti di fatale bellezza pel cuor mio, attimi di struggente animarsi, di frenetico rilassamento, protezione reciproca sospirata, così eravamo, unici ed uniti, proprio noi, gli eterni divisi.
    Piccola è la Terra per essere il nostro mondo, enorme per me, uomo solo, incapace di colmare il tragitto che da te mi separa. Incapace perchè sapiente, incapace perchè costretto. Costretto da ciò che ci divise nell'istante stesso che ci unì, costretto dal tuo sorriso che turbato sarebbe, immeritatamente tradito da chi anelava la sua vista più d'ogni altra concessione celeste.
    Niente ora le mie mani sentono, se non le gelide plastiche di questa maschera che ho in volto, questa maschera con cui ti parlo. La mia voce così ho voluto donarti perchè in altro modo non l'avresti accettata, nè avrebbe potuto o dovuto raggiungerti.
    Le mie mani sul soffice manto, i miei occhi nell'aurora di colore e d'emozioni, stupenda carezza interiore, sia pur esteriormente eseguita, con maestria certamente, quella maestria che è di chi si lascia guidare dalla membrana che dà la vita ad ogni uomo. Quella perfezione soave di istanti schiacciati dalla giovinezza, storpiati dalle catene della mente immatura, soffocati e vinti infin dalla ragion che della giovinezza è la fine.
    So dove sei. Ed a te tende la fiamma, l'ossigeno sei tu in questa stanza buia, oggi. Forse sempre lo sei stata, ma non si deve trovar il modo di riaprire vecchie ferite quando queste hanno smesso di piangere sangue.
    Sentimento vivo, ed errori infiniti, quelli che ci uniscono, quelli che decretano il nostro addio.
    Ma la vita è un camminare senza tregua, e sulla mia Strada ora non c'è nulla. L'orizzonte amico dei nemici si rivelerà?
    La mente si spegne perchè ora subentra la gabbia degli anni. I brevissimi lunghi anni che non dimenticherò mai.
    Sei con me, sempre. E mai cessarai di esserci. Lì in quella stessa stanza dove l'abbraccio è inscindibile, dove la nostra Energia i confini non conosce, lì, dove mai, mai, ancora mai, saprà il cuor mio quanto t'amai.
     
     
    [La scrissi sul mio vecchio blog da dove la rimossi perchè trovai copiati alcuni pezzi su un forum, e sebbene le date davano ragione a me, la cosa mi diede troppo fastidio. Non ho mai "consegnato questo messaggio. E ripensando agli eventi ora, a due anni di distanza, sebbene a muovermi fu altro, mi chiedo se il futuro non possa esser previsto. Anche se da questa traspare invece un rispetto che sovrasta le accuse mossemi di recente. A Luana, 4/3/2004 23:42]
    August 21

    Adios amigos, nos veemos a "BIRMINGHAM palace" !

    Non c'è che dire, è stato proprio un periodo "sfortunato".
    Sarà, ma la sfortuna non esiste. Allora ci dev'essere un altro motivo per tutto quello che è successo.
     
    Potrei cominciare dall'inizio ma meglio iniziare dalla fine. Proprio oggi ho sentito per telefono Luana, con la quale le cose non solo non si sono chiarite, ma addirittura andavano ben peggio di quel che credevo. A quanto pare più di qualcuno ha avallato ciò che sosteneva Elisa, aggiungendo pure dei "particolari" assurdi relativi al mio lontanissimo (nel tempo) viaggio a Parma. Orbene, quindi Luana ha tutte le ragioni per essere arrabbiata, ha tutti i motivi per non credermi sebbene la logica non spieghi il perchè io avrei dovuto agire in quel modo sconsiderato. Morale della favola, l'unico e sottolineo l'unico pezzo del mio passato che ho sempre gelosamente custodito come un tesoro, al riparo da tutta la merda che piove ogni giorno da anni, è andato perduto anch'esso. Io non posso far niente per impedire questo a quanto pare, perchè la decisione è irremovibile. Mi chiedo a questo punto a chi parlai del viaggio a Parma e chi tra le persone che conosco possa essere tanto infimo da affibbiarmi parole non mie, e chissà per quale motivo.
    Purtroppo, l'aver distrutto un monumento sacro della mia vita non gioverà a quelle persone che io ritengo probabili responsabili di questo casino, che naturalmente è infondato. Dovrò cominciare a fare pulizia, come si suol dire. Le pulizie d'autunno. Chi ha coscienza per capire si prepari. Perchè anche le persone buone hanno un limite di sopportazione della sofferenza, superato ingiustamente il quale, a scapito peraltro di una delle poche cose intoccabili che avevo, inizia la cattiveria. E tanto più uno è buono, tanto più è pericolosamente cattivo quando gli fanno troppo male.
     
    Scervellarmi per capire chi era a conoscenza dei veri accadimenti, ovvero con chi mi confidai anni fa ai tempi del viaggio a Parma, ha un senso? A parte il fatto che sinceramente non ricordo chi fossero queste persone, visto che Luana non me l'ha voluto dire per "proteggerle" e visto anche e soprattutto che quello era il periodo in cui la depressione si era affacciata sul mio povero stomaco e sul sistema nervoso, non mi interessa nemmeno saperlo. Tanto cosa cambierà? Luana non vuol sentir ragioni e non posso certamente costringerla a sentire ragioni. Dopotutto l'ho già messa di fronte all'evidente illogicità della situazione che sostiene vera, dimostrando unicamente attaccamento a lei ed alla sua famiglia a muovermi in questi giorni di suo silenzio.
     
    Che senso ha uscire con persone con cui non posso confidarmi? L'amicizia con tutti, per un meccanismo difensivo semplicemente comprensibile, è rovinata dall'incomprensibile ambiguità di pochi...
    Devo pensare anche a me stesso. Ne ho abbastanza di subire ingiustizie. Nessuno a quanto pare ti conosce mai realmente, e se nemmeno Luana che era una buona parte del mio cuore per ciò che abbiamo condiviso ed insieme vissuto è riuscita ad evitare un'idea di me resa evidente da troppe voci concordanti, evidentemente è bene non peggiorare le cose. Resta in me il grande dispiacere. Non posso darle torto e non posso nemmeno tornare con la mente a cosa abbia potuto dire quattro anni fa e soprattutto a chi, e quali siano dunque le parole che possono essere state trasformate in quella ghigliottina che stamane, quando la prima preoccupazione della giornata è stato fare la fatidica telefonata, ha decapitato definitivamente il mio passato più puro. Il boia resta un punto interrogativo. Quelle 5-6 persone con cui Luana dice di aver parlato, che ogni tanto diventavano 4, mi lasciano perplesso... Dice che Claudia ed Elisa sono comprese in quelle 6, e immediatamente dopo dice di no... Non so cosa pensare.
     
    Questo si concretizzerà in un probabilissimo "cambio" di comitiva, che era sinora solo restato uno scherzoso pretesto per trovare una ragazza. Sciocchezze a parte, non essendo il tipo che impone niente a nessuno, mi farò volentieri da parte, ferma restando la stima che ho di alcuni, perchè il disprezzo che ho per pochi è sufficiente a mettermi nelle condizioni di non influire più di così sul mio fegato e sugli organi deputati a produrre la bile. Peccato che fosse la mia prima comitiva in 26 anni e peccato che sicuramente non mi occuperò di trovarne altre in un contesto come Brindisi, che si dimostra ciò che è, povero dal punto di vista umano, e sicuramente scoraggiante dal punto di vista costruttivo.
     
    Non posso cominciare ad accusare ad occhio, perchè rischierei di coinvolgere gente che davvero non c'entra nulla. Ma nello stesso tempo non avendo modo d'imputare quei riferimenti a qualcuno, devo chiudermi in un silenzio quanto mai intimo e personale. Un meccanismo di difesa inevitabile, perchè probabilmente sono una persona che troppo spesso si confida e troppo spesso si rende vulnerabile con gli altri. Allora sta per arrivare il cambiamento. Niente comitiva, niente vecchie conoscenze, niente di niente, se non un freddo rapporto con chiunque. Non è logico, non è sano, lo so. Ma per una volta tocca anche a me far così, perchè io non ho mai fatto piangere nessuno in vita mia e mai nessuno s'è dovuto lamentare del mio comportamento. Evidentemente non basta essere bravi ragazzi sempre e comunque. Perchè evidentemente c'è qualcuno che è cattivo per la pura voglia, capacità o probabilmente talento di esserlo, e di rovinare la vita alla gente. Anche a quella gente che di serenità ancora non ha sentito il profumo.
     
    E non importa se mi troverò a passare le giornate davanti al pc da solo, e se il mio confidente sarà questo blog o un bloc notes, non importa. Non è la prima volta nè sarà l'ultima. Ho troppi problemi già così per potermi permettere di stare in situazioni che me ne creano altri.
     
    Senza patente (sospesa per 3 mesi per via di una bravata del tizio coinvolto nell'incidente di qualche tempo fa) mi avvio ad un inizio di stagione autunnale densa di impegni ed altrettanto irta di difficoltà logistiche e sociali. Tanto per cominciare il tirocinio riprenderà in tempi rapidi e porterà via anche il tempo di pensare a queste cose. E spero lasci il tempo di indagare sulla sindrome di Sjogren visto che ancora non ho avuto modo di farlo in maniera esaustiva. Senza contare che le nubi ed il vento che offuscano il cielo sono sicuramente rappresentate dal difficile momento che mio fratello sta passando e che è ben poco risolvibile, come un qualsiasi processo di crescita, una seconda adolescenza. L'inevitabile cammino, se cammino può essere definita la marcia forzata di un ragazzo che non ha tante possibilità per fare, è sicuramente legato alle delusioni future per la qualità della gente, per le illusioni d'amicizia createsi nel futuro presente. E per quanto riguarda me, il discorso concernente il mio futuro, la maniera in cui lo vedo, in certi momenti da "datemi una pistola", sicuramente non è descrivibile in poche righe e presumibilmente deve restare in me, perchè da nessun'altra parte può essere compreso appieno. E si rimane, tra l'altro, nella gabbia degli esami in mano a questi professori despoti che fanno della loro frustrazione un prevedibile ma insuperabile strumento di tortura medioevale, specie per chi in una situazione qual'è questa, si trova costretto a superare determinati vincoli per poter dare il via al volo e cominciare ad aggiustare tante cose...
     
    Ma senza passare per moralista, presumo proprio che a volte dovrei optare per lasciar uscire tutto, vomitando un po' di quel cattivo sangue che ho in corpo sulla testa di qualcuno. Cominando ad evitare di sorridere sempre a tutti, smettendola di fare sempre buon viso a cattivo gioco. "Spezzare le ginocchia" a più di qualcuna delle tante vipere che ci sono in giro, sarebbe sicuramente una cosa possibile. Ho i mezzi ed i motivi per diventare più cattivo, più pericoloso di "loro". Peccato che questi non sanno leggere le cattiverie così come non sono in grado di comprendere la lealtà. Il dolore fisico non farebbe altro che pormi su un piano che non mi spetta. Qualcuno però piangerà, come io ho fatto stamane, perchè arriverà una giustizia un giorno. I miei errori non sono mai andati oltre quelli che fa qualsiasi altro ragazzo, e mai erano tesi a fare di me uno stronzo qualsiasi. Invece li ho pagati come crimini contro l'umanità.
     
    Ci vediamo a "Birmingham" Palace, amici miei... Non Buckingham, badate, quello è destinato a chi sa vivere meglio di me questa vita misteriosa.
    August 06

    Una sera d'Agosto...

    Ed eccomi di nuovo qui a scrivere...
     
    Santa pazienza, il blog mi ha cancellato il post che avevo appena finito di scrivere, a causa di un errore di connessione.
     
    Considerando che mi ero anche impegnato per farlo, visto che non è un periodo in cui sono molto concentrato, la cosa è stata una mazzata alla mia voglia di fare...
     
    Che già è minima! Infatti è un sabato sera di Agosto ed io sono qui davanti al pc come ormai sempre, da quando è finito il tirocinio a Lecce, perchè poco mi va di uscire.
     
    Devo cercare di capire un bel po' di cose. L'università non ha conosciuto progressi nonostante due voti altissimi che ho preso nelle prime due prove di ricerca operativa... nella terza ho sbagliato una formula e questo basta al professore per impedire ad un bravo assistente di verbalizzarmi l'esame, e per farmi rifare ogni cosa a settembre...
     
    In questo periodo sto passando tanto tempo al pc. Mi scuso con Dani per non esser passato a lasciare un mio commento sul suo blog, ma questo non vuol dire che io non lo legga costantemente...
    ed anche la comitiva la lascio un po' egoisticamente in disparte e me ne sto sulle mie, volontariamente, perchè questo è un periodo così, in cui ho bisogno di capire tante cose, e troppe cose mi si stanno muovendo dentro. La stessa Veronica ormai, nonostante qualche sprazzo, ha sancito con la mia involontaria collaborazione dovuta ai motivi di cui sopra, un allontanamento sufficiente a farmi riflettere una volta di più sulla natura dei rapporti interpersonali, e non necessariamente in maniera critica o pessimista.
     
    E poi ho venduto la mia povera macchinina, la mia piccola 600 che ha messo KO quella brutta mercedes cattiva che mi è venuta addosso... ti voglio bene macchinina... addio :*
     
    Ho ripreso gli scacchi con discreto successo anche contro avversari ben più quotati e non disdegno le partite con la mia piccola allieva Val :*
    Battlefield 2 con Donato e Valentina è piacevole e prende buona parte del tempo, ma non può far dimenticare ciò che si ha dentro...
     
    e così la mente vaga in zone non propriamente tranquille, anzi, direi angoscianti.
     
    Perchè niente in realtà va male, ma in ogni cosa c'è l'angoscia.
     
    La salute innanzitutto:
    Lo schirmer test per la sindrome di sjogren non ha dato i risultati attesi; certo non sono preoccupanti ma nemmeno normali. Per di più l'oculista ha detto che i fastidi che gli avevo confidato di aver sofferto poco tempo fa non sono certamente di origine oculistica... e come se non bastasse gli accertamenti che mi avevano prescritto non erano nemmeno quelli corretti per la diagnosi da ricercare! Menomale che c'è internet.
    Angoscia a mille comunque, anche perchè ogni parte del mio corpo in realtà ha una storia particolare, legata indiscutibilmente a quei problemi alla nascita che per mio fratello hanno avuto l'esito sicuramente più drammatico ed evidente. Questo basta a non stare tranquilli sinchè non viene fatta chiarezza, perchè non si sa mai come il corpo può reagire ai traumi, siano essi involontari o consapevoli, come una di quelle batoste che rappresentano il mio passato: in situazioni simili non vedo gli altri metterci lo stesso cuore e pertanto subirne le stesse conseguenze. Forse sono più intelligenti o forse la mia è soltanto un ipotesi soggettiva e presuntuosa; infatti quando si sta male non si riesce nemmeno più a pensare se ciò che si sta dicendo è ipocrita o nonsochè.
     
    Vedo che nella società attuale conta sempre di più ciò che è evidente, mentre ci sono cose che non si vedono, e queste possono essere qualità ma anche dolori. E sono queste cose intrinseche ad essere più profonde e più pericolose o preziose, a seconda dei casi.
     
    Vedo gente che si accontenta di vivere con una persona che non ama, pur di dimenticare...
    gente che si accontenta del giudizio di un medico incompetente, gente che si arrende dopo aver sacrificato tempo, forze, vita per un qualcosa... vedo gente accontentarsi pur di avere, e questo io non lo accetterò mai...
     
    e qui forse dani ha già capito dove voglio arrivare...
     
    e vi lascio con una foto del figlio di un amico di famiglia, foto di cui sono letteralmente pazzo...
     
    e me ne torno a pensare a chi, giorno dopo giorno, aspetta il domani,
    a chi mutilazione dopo mutilazione, cura le proprie cicatrici e aspetta le prossime,
    a chi sconfitta dopo sconfitta attende una piccola grande vittoria,
     
    a chi non si accontenta di vivere i rimasugli dei propri sogni andati in pezzi,
     
    a chi nel futuro vede solo il proseguimento di uno sforzo forse troppo grande e nel passato un insieme di dolori che han reso il presente una massa informe di istanti...
    a chi comprende chi non lo capisce e a chi non capisce che c'è chi lo comprende...
     
    a chi nonostante tutto, continua ad amare senza riuscire ad essere amato...
    a chi, in virtù di tutto, continua ad essere amato senza riuscire più ad amare...
     
    a chi tuttavia ha ancora il tempo per soffermarsi a guardare una foto e sorridere, e sognare che qualcosa accadrà; a chi guarda una stella nel cielo ed ancora ha la voglia di riflettere, a chi riesce ad ascoltare una canzone nel frastuono di una città, ed a chi riesce ancora, nonostante la guerra che sconvolge ogni angolo del mondo, interiore e non, ad ascoltare il battito del suo cuore...
    July 26

    BOOOM e meno 2!

    Eh, vabbè...
    andavo tranquillo in viale Francia, per recarmi in stazione, prendere il treno per Lecce e passare un po' di tempo con Veronica prima di andare a lezione...
     
    Arrivo all'incrocio che precede la benzina e vedo che dal proseguimento del viale veniva una macchina nera in controsenso, proprio di fronte a me, visto che la strada è ad un unica corsia...
     
    questo aveva intenzione di andare diritto! ovvero di tagliare tutto l'incrocio e immettersi nella parte a doppio senso del viale dove io mi trovavo, apprestandomi a girare a sinistra per andare verso il centro...
     
    quindi, lo evito spostandomi leggermente (e dico leggermente) e stringendo altrettanto leggermente (e dico altrettanto leggermente) la traiettoria della curva...
     
    Fatto sta che proprio alla mia sinista arrivava una bella mercedes coupè a velocità sufficientemente elevata affinchè io me la ritrovassi stampata sulla parte anteriore sinistra del mio cofano...
     
    la mia auto si alza sulle ruote anteriori per la botta prima di "volare" indietro di qualche metro... lì per lì non ho fatto caso ad altro se non al tonfo, e mi sono ritrovato con la macchina in senso opposto a quello a cui stavo andando, sull'altra corsia, per giunta...
     
    un attimo di smarrimento, il tizio nella mercedes bestemmia a voce alta, io lì per lì ho solo il tempo di disperarmi...
     
    il tipo, un bravo ragazzo che fa il barista, doveva andare a consegnare la mercedes ad un matrimonio...
    sposa fortunata...
     
    comunque, immediatamente dopo si attacca al telefono e avvisa il suo amico mentre io rintraccio mia madre e le dico di far venire mio padre...
     
    il tempo di chiudere e mi trovo il ragazzo di fronte che mi minacciava in preda alla collera...
     
    forse il proiettarmi mentalmente in uno scontro fisico mi ha fatto rizzare le antenne su quanto effettivamente era stata forte la botta... la cintura mi ha tenuto, ma il colpo di frusta c'è stato ed è stato doppio (da davanti e da sinistra) e ho invitato il tipo alla calma...
     
    naturalmente mia madre mi ha richiamato e ha sentito proprio che stavo discutendo col ragazzo e ha chiamato il 113 temendo chissà che (è anche vero che qui hanno accoltellato un ragazzo ad un polmone in pieno centro per una sigaretta non concessa)...
     
    arriva papà, e il ragazzo intanto aveva capito che mi ero fatto male, si era calmato e mi aveva invitato a sedermi, a star calmo, che arrivava sicuramente qualcuno. perdipiù conosceva mio padre...
     
    bene... dopo qualche minuto che loro discutevano, arriva il 113 che chiama i vigili per la perizia e l'ambulanza per il sottoscritto (ke invitava a non farlo)...
     
    ovviamente il tizio che stava contromano, vedendo quello che era successo ha preso ed ha fatto inversione nei primissimi momenti della situazione e se l'è squagliata...
    il ragazzo della mercedes non era in condizione di vederlo, quindi è solo la mia parola... e ai vigili (sebbene uno di loro fosse Marco, un mio amico scacchista), la mia parola ovviamente non basta.
     
    questo è quanto, perchè poi arriva l'ambulanza, mi mettono il collare, mi fanno il prelievo del sangue e infilano la flebo e mi portano all'ospedale, mentre papà rimane lì coi vigili e gli altri intervenuti...
     
    Ci sono 5 ore di "pronto" soccorso, con mia madre che mi raggiunge all'ospedale in men che non si dica, strapreoccupata, con l'auto di mia zia...
    5 ore senza un portantino, una radiografia rapida e poi talmente tanta attesa da finire due flebo lente...
     
    arriva mio padre che mi dice di star tranquillo che ci pensa l'assicurazione e vista l'assenza di portantini ( ... ) si improvvisa portantino e mi porta a fare il controllo ortopedico che mi avevano prescritto...
     
    poco dopo i vigili mi raggungono e mi chiedono una deposizione, prendono atto di ciò che dico ma la presenza del terzo incomodo contromano non può essere dimostrata e vista la posizione dell'auto, io ho torto.
     
    verbalino minimo e due punti in meno. papà mi racconta che la mia 600 ha la scatola dello scherzo distrutta e se giri a dx va  a sx e viceversa, infatti per spostarla hanno dovuto sollevarla lui ed altre persone...
     
    la mercedes del poveretto ha avuto la peggio, l'ho praticamente sfondata, il radiatore rotto, un faro KO, il paraurti e qualcos'altro da buttare completamente, riposti sul marciapiede a lato... sarà che m'ha preso all'angolo ma ste auto tedesche...
     
    comunque, tutto è bene quel che finisce bene: un periodo di antidolorifici e collare per una brutta brutta distorsione del rachide cervicale, vista la quale il radiologo s'è spaventato...
     
    Nel frattanto, l'infermiera mi ha disintegrato togliendomi la flebo, e Robertina mia mandava degli sms insulsi dicendo che sono solo invidioso, visto quello che penso del suo comportamento e del ragazzo che frequenta ora. Menomale che non avevo la forza e la voglia di proseguire oltre. L'ennesima risposta errata a messaggi che volevano dire ben altro, ma è lei incapace di coglierne il valore. Punto...
     
    ... e virgola, visto che la sentenza d'appello per calciopoli ha ridotto di 17 punti la pena della Juve (in B) e del Milan (in A, ma tanto vince cmq lo scudetto) e ha riammesso Fiorentina e Lazio in A con rispettive penalizzazioni (giusto!). Forse la pena del Milan poteva essere lasciata tale, per commisurarsi con quelle delle altre due, ma ok... se non altro la Juve salirà in A in un anno, se tutto va bene...
     
    Boh... vado a nanna che mi fa male il collo... ciao a tutti... :*
    July 21

    E ora si fanno i nomi! (AGGIRICCIURA! ®)

    Eh si, credo sia il momento, anche perchè dov'è scritto che non li devo fare? Poche chiacchiere, quanti riguardi hanno gli altri per me, tanti ne avrò io per loro.
     
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
    Orbene, caro il mio Federico Lord Derfel di Ogame... si, confidarmi con te è stato semplice, sei uno che ispira fiducia, sei un bravo ragazzo. Forse montato, questo innegabilmente, a detta di molti. Forse ti illudi di poter comandare la gente...
    Quindi quando io andai via dalla nostra community, per allontanarmi da una situazione che mi faceva male, tu l'hai presa male... ehehe, come può qualcuno disobbedire a Lord Derfel ?
    Sarà, ma io quel gesto dovevo farlo, perchè per il sottoscritto la situazione non cambiava e per il comportamento di una certa persona, restava solamente la sofferenza. Quindi mi sono allontanato, prima dalla community poi da Ogame stesso, non senza averti confidato ogni cosa, averti aperto il mio cuore nonostante le nostre divergenze. E quando per un caso del destino torno per un pomeriggio a guardare certe pagine web cosa trovo? Trovo che la signorina in questione usa con te le belle parole che hanno caratterizzato la sua parentesi col sottoscritto e per giunta la trovo ad inciuciare con te. E il bello è che quando ti parlai del suo ragazzo stronzo che la trattava male, quando ti dissi di contattarla per farle aprire gli occhi, lo dissi ad un amico, e lo dissi piangendo. Avrei dovuto piangere l'altro ieri invece, dopo aver saputo quello che ho saputo solo grazie a delle intuizioni (ma che belli quei nomi sui pianeti, stellina mia...) visto che tu non hai nemmeno avuto le "spalle larghe" (tanto per usare una tua espressione) di ammettere la cosa e di prenderti la responsabilità dei tuoi gesti. Sono stato uno sciocco io a credere nell'amicizia, perchè questa è un'utopia. Forse ti faceva comodo essere amico mio quando tenevo a bada il gruppo dei futuri giocatori sotto la tua egida, visto che la gente mi voleva bene. "Io non ho mai perso in niente", mi dicevi. Ecco, forse hai perso ora. Un amico, se solo riuscissi a capire il significato di questa parola. Se sei quello che sei, un motivo ci sarà.
     
    E ci sarà anche se ti dico certe cose, cara la mia signorinella siciliana. Devo ricordarti di come non capisti una minchia riguardo a Cristian? Non c'è bisogno. Devo ricordarti di quante belle parole dicevi e di come differentemente ti comportavi? Non credo ce ne sia bisogno. Devo ricordarti che qualcuno ti aprì gli occhi sulla felicità vera e ti fece capire che non era con quella persona che avevi accanto, perchè ti trattava male? No, no. Devo ricordarti che è terribile quello che mi hai fatto e che hai giurato che non avresti mai più fatto niente di tutto questo in chat? No, no. Devo incollarti la chat che prova la sadicità della persona che ti rende felice ora? Devo davvero umiliare il tuo cervello? No, no. Tanto, come dici tu, sono infondate presunzioni le mie. Infondate finchè il tempo non ti svelerà ciò che la mia mente vede già ora, come in passato precedendo il tuo intuito. Peccato. Perchè ti volevo bene davvero, e ti ho amato come non ho mai amato nessuno in vita mia.
    E' la prima volta che vivo una cosa del genere come una sconfitta. Simona è cambiata, non è più antilesionista, e le ho lasciato dunque qualcosa di buono. Mi ha fatto malissimo ma è riuscita a cogliere ciò che avrei voluto darle, e per me è comunque una vittoria. Ma tu, Roberta? Cosa hai capito di me? Cosa, soprattutto di come sono fatto e di cosa volevo lasciarti, in virtù di questo? Le tue scelte rispondono a questa domanda con il più vuoto dei silenzi. Mi auguro che il destino sia clemente con te come non meriteresti per l'ipocrisia che nascondi. Ma che ci vuoi fare, sei ancora tu a farmi tremare il cuore.
    Passo, e CHIUDO.
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Veniamo alle cose belle, si, perchè ce ne sono tantissime.
     
    Veronica in primis. Tesoro mio, quante volte mi chiamavi quando scleravi per ogni problemuccio? 10 volte in un'ora? A colazione, pranzo e cena? Ma si. E che bello era sentire la tua voce, poter starti vicino. Certo ora per fortuna le cose si sono aggiustate, nel migliore dei modi a quanto pare, per te e per chi ami. Sono contento.
    Lo sarei anche di più se ogni tanto rispondessi al telefono. Se qualche volta quando parliamo la mattina dopo di un mio sms di un certo tipo evitassi di liquidarmi con le frasi fatte, perchè quelle le può usare chiunque. Certo stai studiando, lo facevo anche io. E' una brutta abitudine. Certo c'è Danilo. Già. Anche quella è una brutta abitudine. Scherzo. Ma non doveva andare così con gli amici, vero?
    Ma credimi, non sono uno a cui pesa fare le cose per gli altri. Se arrivo a questo, lo scrivo solo perchè non è la prima volta che accade. Anzi, accade sistematicamente. Per la nostra famosa legge di compensazione della quantità di sfiga, quando stai bene tu sto male io e viceversa. Curioso. Si, ed anche terribilmente asimmetrico nelle conseguenze. Vedi, inutile decantare un'amicizia, quando poi questa non si vive come tale. E non è questione di modi di essere. Non sempre si riesce e si può far tanto per le persone. Ripeto, lo scrivo solo perchè è recidiva la situazione.
    Meglio fare poco a modo proprio, che non far niente a modo proprio.
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Sarà perchè nonostante tutto trovo sempre la forza e la voglia di sorridere quando sto con gli altri? Credo sia un pregio. Solo che questa cosa fa dimenticare a chi sta comodo che i pensieri, gli esami, le litigate a casa, gli scleri di cuore, sono solo una parte comune a tanta gente. E che se si sta comodi magari è anche perchè c'era qualcuno che quando stavamo scomodi ci riempiva di cuscini per non farci venire il torcicollo. Ma tanto ora siamo stesi, tanto vale dormire!
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Chi invece sta per sempre scomodo è Bart ! Il mitico Bart, che lava la sua auto con il gettito (!) d'acqua degli innaffiatoi del mio giardino! (Sarà lui? Ma no, non può essere. Sta facendo anche manovra per lavare l'altra fiancata. Ma no... Ehi... un momento... è lui!!!  )
    Si, Bart e la sua dolce metà, l'anguillicida Silvia...
    Che belli che sono. Bacini bacetti.
    E bacini bacetti anche ad Antonio e Claudia che concludono i Fantastici 4 ! Senza queste persone la mia vita a Brindisi sarebbe solo PC e sclero!
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Donato e Valentina ... per riportarmi nelle vostre grazie c'è voluto proprio il PC... magari con un bel gioco in cui siete più bravi di me ...
    Però devo dire che se questi sono i risultati, benvenga BF...
    Grazie in particolare a Donato per avermi dimostrato in questo weekend che sarebbe anche potuto venire con me in Piemonte a spiegare a qualcuno cosa succede al sud quando si manca di rispetto alla gente. Altro che BS, lord Derfel ! Tieniti stretto il tuo monitor e i tuoi campi di battaglia virtuali. E ringrazia che siamo bravi ragazzi, noi del sud !
    Grazie Donato anche perchè abbiamo chiarito un problema involontariamente creatosi quando tu non sei qui, ovvero la mancanza di dialogo. Tutto magicamente risolto con BF ...
    Un bacione a Valentina pecorella che mi soccorre instancabilmente in quel di Battlefield! Aggiricciura!
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Luana, mia bella Luana. E tu ? Ti ricorderai che siamo stati amici per 15 anni, quando torni a Brindisi ? Mi darai l'occasione di spiegarti un equivoco banale, tra l'altro creatosi con dei presupposti che avrebbero dovuto farti dubitare della veridicità degli eventi che ti venivano raccontati ? Forse io valgo molto di meno di quello che credevo, per te, per voi. Ma di certo non ti ho mai mancato di rispetto. E' una cicatrice che vorrei poter sanare, ma probabilmente anche quest'ingiustizia è destinata a rimaner tale nella mia vita. Tu che ne dici?
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Dottoressa Valeria... a Londra, o a Padova, sempre pronta a dirmi cose belle... Tesò ma chi te la fa fare? Gli scacchi te li insegno comunque. Grazie di volermi così bene. ( Sciak!)
     
    Michela ad Ancona, con sempre meno giudizio, ehehe...
    Povera piccola cucciolina !!! Mi ha fatto piacere poter ascoltare la tua voce e udirne come sempre parole d'affetto. Sai che è ricambiato in pieno. Ti sommergo di baci.
     
    Dani, in quel di Roma, grazie anche a te per esserti attivata subito e per avermi ricordato quanto la gente può essere vicina anche a km di distanza. Ti abbraccio forte.
    ~~~°~~~°~~~°~~~°~~~
     
    Le cose brutte sono tante, a cominciare dai problemi di salute sui quali ancora devo indagare, passando per i pensieri negativi causati dagli ultimi recenti avvenimenti, universitari e sentimentali.
    Non c'è niente di confortante, a pensare alle proprie sconfitte come qualcosa che ti condizionerà la vita.
    Ma inevitabilmente questo accade. Come fidarsi ancora della gente ?
    L'amicizia non è forse un qualcosa che sopravvive solo quando c'è una certa convenienza ? E come aprire il cuore a qualcuno, come andare avanti, reinnamorarsi, come LASCIAR FOTTERE CERTA GENTE, come dice Veronica, risolvendo il problema in due, tre, quattro parole ?
    L'indifferenza non fa parte di me. Non credo di dovermi pentire per questo.
     
    Anche di positivo, c'è molto. Riesco sempre a sorridere comunque, a far finta di niente, a lasciare che le cose vadano come devono andare, in un modo di pensare quasi karmico. La forza che ho dentro può essere capita solo da chi mi conosce e sa cosa ho passato e come vivo intensamente ogni giorno, emozionalmente parlando.
    Se qualcosa dovrò affrontare, fisicamente, sono pronto a lottare. Qualsiasi cosa sia. L'onore non è nel vincere o perdere, ma nel lottare.
    Rivolto a ciò che deve ancora venir fuori: non so cosa sei, ma  so che prima o poi ti manifesterai. E stai mettendo la mia mente in subbuglio per l'effetto sorpresa. L'angoscia c'è ma dovrai sudare anche tu.
    Ti aspetto a braccia aperte! There can be only one.
     
    E gli esami non vanno, nonostante tutto. Ma gran parte della colpa è dei professori. Solo che ora sono talmente stanco ed esaurito che dimentico anche le cose che so! Vabbè ognuno ha la sua croce. C'è chi la potrebbe portare al collo ed invece se la trascina come se fosse immensa. E c'è chi invece la porta al collo, nonostante immensa lo sia, rompendosi le vertebre, inevitabilmente. C'è facoltà e facoltà, inevitabilmente.
     
    Ma quanto ho scritto? Domani sveglia ll'alba... vado...
    Menomale che c'è la famiglia. E pochi (ma buoni) amici.
    Il resto lo giudica il tempo.
     
    July 15

    Un'amara sentenza

    E' strano.
    E' strano che in Italia le cose "giuste" vengano sempre giudicate tali se come tali le presentano televisione e media; è strano che in Italia la giustizia stessa presenti differenze sostanziali anche in casi con caratteristiche similari.
     
    Anzi, non è un caso, è normale.
     
    Il Presidente dell' AC Milan, indignato da tempo per il coinvolgimento della sua squadra in questo scandalo del calcio, aveva espresso un'ampiamente condivisibile preoccupazione nel veder poi penalizzate le squadre coinvolte e di conseguenza i rispettivi tifosi...
     
    Dovevano pagare solo i dirigenti coinvolti, indipendentemente dalla squadra di appartenenza, ma questo non è possibile perchè evidentemente non pagano solo i colpevoli.
     
    D'altronde si è ammirato, "dopo tanto tempo", il classico stile italiano in queste cose: sentenza in ritardo, notizie trapelate in anticipo (era già tutto deciso, evidentemente) e naturalmente un incomprensibile metro di giudizio.
     
     
    Lazio e Fiorentina le più penalizzate, quando il Milan l'anno prossimo potrà ambire a vincere il campionato e quindi sicuramente fra due anni (se non proprio in questo, complice involontario l'Empoli) potrà giocare nuovamente in europa. Senza contare che ora si rafforzerà (essendo una delle poche squadre che possono permettersi qualche giocatore della Juventus).
     
    Impugnare una sentenza solo perchè ci si trova 30 punti sotto in serie B, davanti a una tale palese disuguaglianza di giudizio, è l'unica alternativa della Juventus. Patetico il tentativo di mascherare come "clemente" la sentenza alla Juve, probabilmente "salvata" perchè quotata in borsa, quando tale condanna è difficilmente raddrizzabile (serve un campionato IMMENSO per tornare in A in un anno solo, e la serie B è difficile, considerando che non sarà la stessa Juve che ha vinto lo scudetto).
     
    Fermo restando che le società (TUTTE) non dovevano pagare le conseguenze degli errori dei dirigenti disonesti e con la speranza che qualcuno dei campioni che la Juventus ha condiviso con la nazionale decida di tentare l'impresa insieme ai nuovi della rosa, con la speranza che la nuova dirigenza (completamente rinnovata per serietà, gesto ignorato) possa ridar lustro allo stile bianconero, con la speranza di una revisione delle sentenze equa, almeno per le altre 3 squadre coinvolte, ci avviamo ad un triste campionato...
     
     
    Il mio cuore resta bianconero e batte più forte di prima.
    July 14

    UN PER MENO, MENO!

    Non lo sapevate?
     
    Ebbene nemmeno io. E' il frutto di accurate analisi condotte da un team internazionale di luminari con in testa il futuro premio Nobel per la matematica, un pozzo di scienza del quale io ho la fortuna d'esser amico : Bartolo, per gli amici Bart. Queste analisi hanno di recente confermato la correttezza dell'intuizione geniale avuta proprio dal mio amico, responsabile della ricerca.
     
    In un pomeriggio difficile, quello di martedì, precedente il suo esame, l'inconsapevole genio mi invita a seguirlo in biblioteca per approfittare studiando di quel tempo libero concessomi dalle circostanze.
     
    Lo seguo ben volentieri. Nonostante avesse un esame da fare, spesso il mio amico luminare si alzava, e camminava nervosamente, fumava le sue sigarette, e non riusciva a darsi pace.
    Come solo i grandi sanno fare, mi faceva discorsi profondi e per me in parte tuttora misteriosi.
     
    Durante una di quelle rare, MA INTENSE, parentesi di concentrazione e di studio, un dubbio assale la mia mente così presa da mille pensieri e mi si blocca tutto.
     
    Quanto fa uno su meno due?
    Non sento più gli odori, tale è la concentrazione... Comincio a sudare freddo, e dopo breve tempo la nebbia cala davanti ai miei occhi quasi lacrimanti, e le mie orecchie cominciano a trasformare il silenzio della sala nel frastuono immane dei miei pensieri ridondanti.
     
    Probabilmente in quell'istante niente è stato più relativo. Newton avrebbe dovuto rivedere le basi della fisica, così come Planck le sue teorie termodinamiche e Bohr quelle della Chimica.
    Credo che anche i moti di rivoluzione e di rotazione del pianeta si siano arrestati mentre la mia mente vagava, come la luce errante d'una stella cerca spazio fra le nubi d'un cielo offuscato.
     
     
    Solo l'immane talento di Bart mi scuote, quando lui con un'intuizione mostruosa mi chiede di uscir fuori a fare una pausa.
     
    Sull'uscio gli confido il mio dubbio...
     
    Breve ma deciso lo scambio di battute con il mio interlocutore...
     
    Su una panchina sedevamo, davanti alle mura dell'edificio simbolo di cultura in ogni civiltà, con il vento ad accarezzare le nostre menti e a portar via pensieri, trascinarli lontano in un turbine di dubbi, lasciandoci inebriati della nostra presunta e momentanea ignoranza, la stessa che fu d'Archimede in quel di Siracusa, quando la maestria del distrattissimo inventore sfiorò l'inimmaginabile, ch'egli riassunte nel fatidico Eureka !
     
    Non ci fu Eureka, ma solo rabbia nelle parole e nello sguardo di Bart, quando quasi adirato mi disse :  "MA SCUSA, UN PER MENO, MENO! "
    Illuminazione. Tutto fu chiaro e potei finalmente proseguire il mio lavoro di studi necessario per poi avviarmi con un po' di serenità verso l'esame che mi attende lunedì. Fu semplice per Bart svelare l'arcano: meno zero virgola cinque!
     
     
    Immediatamente dopo, folgorato dal mio amico, ho dato il mio contributo al sapere dell'umanità, vestendo i panni dell'illuminante faro che indicava a Bart la via su cui proseguire quando impegnato nei suoi calcoli e probabilmente stremato dall'immane evoluzione cerebrale a cui aveva forzato la mia e la sua mente, mi rivolse con tono preoccupato:
     
    "quarantadue più sedici?"
     
    risposi "sessanta".
     
     
    ...
    ...
    ...
     
    Il testo "Lineamenti di Matematica Bartoliana"
    sarà presto nelle librerie specializzate, a breve seguito dal volume "il postulato sessagesimale nell'aritmetica bartoliana", a cura del sottoscritto.
     
    Sarà un onore per me occuparmi di tale divulgazione, per il bene e la crescita del genere umano intero.
     
    Meditate, gente, meditate.
    July 10

    TetraCampioni del Mondo!

    Poche le parole da usare...
    Meritatissima questa vittoria per un rilancio di credibilità dei giocatori a garanzia del loro valore "pulito" e di tutti gli italiani che con loro hanno combattuto sino all'ultimo.
     
    Una vittoria di chi nella vita combatte di continuo, di chi non ha mai niente regalato, e di chi è spesso oggetto delle critiche IPOCRITE del mondo intero, pronto a sorriderti nuovamente quando le cose van bene.
     
    Una lacrima azzurra.
    Grazie ragazzi.
    July 05

    der SIEG !!!

    Una PIZZA con wurstel e krauti, per favore!
     
    ACCATTATEVILL!!!!
     
    E' stata una guerra. Lo scrivo il giorno dopo perchè ieri ero troppo preso...
     
    E la guerra l'abbiamo vinta noi. Non c'erano armi nè vittime, solo un braccio di ferro sportivo lungo 120 minuti, una tenzon di cuore e nervi. E il cuore dell'Italia ha battuto più forte.
     
    Una partita educata, arbitrata in modo soddisfacente, mai troppo violenta, sempre molto tesa e palpitante in ogni scambio.
     
    Siamo partiti più forte, nel primo tempo, mostrando una capacità di creare, una fantasia, una varietà di potenzialità da sfoggiare che probabilmente nessuna squadra in europa può vantare. Abbiamo messo in ombra la pur buona fisicità della Germania, reduce da mezz'ora in più con l'Argentina ma con un giorno di riposo in più.
    Il secondo tempo ci vede prima impegnati in ciò che ci riesce meglio, ciò in cui siamo i primi nel mondo: la difesa. E questo non deve far pensare che abbiamo subito, anzi, il contrario. L'organizzazione, la posizione dei nostri era sempre ottima e siamo riusciti a replicare senza troppi problemi ai pochi affondi dei tedeschi. E quando l'immensa diga difensiva si concedeva qualche piccola falla, il portiere più forte del mondo faceva il resto.
    Malgrado un finale palpitante non siamo riusciti a cambiare il risultato e i supplementari hanno visto la nostra rabbia far tremare i legni della porta tedesca per ben due volte in altrettante circostanze sfortunate.
    Forcing, sempre pronti a replicare con efficacia da far paura alle timide iniziative tedesche, ma la trincea, si sa, è difficile da scardinare.
    Eppure, quando tutto sembrava doversi decidere alla roulette russa dei calci di rigore, ecco che il cuore ha fatto la differenza, spingendo la nostra superiorità tecnica a marcare una vittoria che col senno di poi è sicuramente netta ed indiscutibile. Uno due micidiale, un sinistro prima e un destro poi, infilatisi a destra prima e a sinistra poi, dell'impotente difensore tedesco valevano il passaggio in finale. E l'Italia è in festa.
     
    Un Buffon battuto solo da Zaccardo in 570 minuti giocati, dieci giocatori a segno, il che indica un gran lavoro del tecnico, Marcello Lippi, il cui ricordo in bianconero mi fa ancora luccicare gli occhi.
    La difesa più forte del mondo, della galassia, dell'universo! Zambrotta infaticabile ed incisivo tanto da causare gli incubi a Lehmann, Cannavaro consacrato come imbattibile ed ormai credo come il migliore difensore centrale in assoluto, coadiuvato da un Materazzi pronto  sia fisicamente che mentalmente ad uno scontro all'ultimo pallone, e con un Grosso che... eheheheh... impeccabile in fase offensiva a sinistra, da destra infila il pallone in rete, di sinistro con uno splendido tiro che devastava ogni ambizione tedesca, ogni fantasia dagli 11 metri!
    Un centrocampo quantomai organizzato e sempre pronto a variare secondo le direttive di Lippi, senza mai sfigurare. Lo sconfinato cuore del gladiatore Gattuso, le incursioni di Camoranesi, le geometrie perfette e la razionalità di Pirlo, con Perrotta a giocare una infinita quantità di palloni.
    Totti a metà fra loro e l'attacco, sempre pronto a ripiegare per garantire la superiorità numerica a centrocampo, e sempre bravo a suggerire spunti e incursioni, con tanti saluti all'incidente che pare scomparso.
    Toni lì davanti, a lottare come un leone contro i giganti della difesa tedesca, poco aiutato ma sempre prezioso, sempre in movimento.
    Come ha fatto Iaquinta, che ha letteralmente gettato lo scompiglio in una difesa ormai stanca, stessa cosa che è riuscita a Gilardino, autore anche dell'assist per il gol che concludeva l'odissea e spegneva ogni velleità germanica.
    Il gol di Alessandro Del Piero. Il capitano della Juventus, la sua bandiera. Il ragazzo che sul cuore portava la scritta "Forza Pesso", per star vicino al suo amico Gianluca.
    Ha urlato Del Piero, di rabbia e gioia. Mentre Grosso ancora deve realizzare il capolavoro che ha fatto, lui lo sa, perchè ne ha fatti tanti e perchè ha sofferto come e più di tanti altri per tante circostanze in cui non ha potuto incidere come avrebbe voluto. Ha urlato Alex, come non fa mai, quando lo subissano di falli, o di critiche.
    Il ragazzo per bene che è, s'è trasformato in un Drago che ha rivolto le sue urla al cielo. Per gridare GIUSTIZIA.
     
    La stessa GIUSTIZIA che ha dato ieri al calcio italiano un'impronta mai vista.
    Pesanti per tutte le squadre coinvolte le pene richieste dai pm dopo le indagini sullo scandalo intercettazioni e su tutto quanto ne consegue. Ed a quanto pare ancora non è finita, si continuano a far nomi.
    Il mio cuore Juventino soffre, è vero. A vedere tanti giocatori che attaccamento alla maglia ne hanno poco, che la getteranno via come un panno sporco e non come il simbolo di tante battaglie vinte e perse combattendo con i compagni.
    Deve essere così, deve essere fatta giustizia, ed è giusto ed inevitabile che sia punito chiunque sia responsabile, senza fare della Juventus un capro espiatorio. Pene anche agli altri, dunque, sebbene quelle della Juve siano proporzionate e più severe.
    Sarà forse l'inizio di un altra epoca del calcio, e da parte mia spero solo che quanto c'è di marcio possa essere estirpato.
    Alle malelingue dico solo che i dirigenti juventini colpevoli, saranno giudicati e puniti da chi e competente. Ma a chi è antijuventino in maniera gratuita, posso solo porgere un invito a guardare e riguardare mille volte le partite della nazionale italiana a questi Mondiali. C'è un'ossatura che profuma di bianconero.
     
    In ogni caso questa è una vittoria del calcio italiano, anche a livello di giustizia, sebbene l'immagine possa esserne penalizzata; la sconfitta è stata l'aver agito illegalmente, la vittoria è punire i colpevoli indipendentemente dalla maglia.
     
    E si aspetta la vincente di Francia - Portogallo, con mille pensieri, fantasmi, e scaramantici silenzi per la finale di Berlino. Sperando che nessuno degli azzurri somatizzi negativamente la tempesta che imperversa sul calcio italiano.
     
    Forza ragazzi !!!
     
    der Sieg, La Vittoria!
    July 04

    Patience

    fischiettando... così comincia Patience, dei Guns 'n' roses.
     
    Bella, malinconica, dolce, triste, coraggiosa.
    Insomma, proprio come deve essere la pazienza.
     
    E ce ne deve essere sempre tanta per andare avanti.
     
    Proprio mezz'oretta fa ho finito di litigare con Gabri... e chissà poi perchè devono succedere queste cose. Un'altra cicatrice, sulla pelle. Saranno pure sexy ma fanno male. Ed alcune non si sono chiuse, vero Robè ? Come devo fare con te ? Povero me...
     
    Volevo scrivere un post su Luana, ma non mi va di doverla accarezzare virtualmente, quando volentieri le riserverò un abbraccio non appena ci vedremo, se mi dimostrerà di tenerci quel tanto che basta da cercarmi per chiarire un banale equivoco.
     
    Poi volevo fare un post sui viaggi, ma l'evolversi della chat di stasera con Gabri ha totalmente spazzato via qualsiasi vena creativa. Avrei voluto lasciare qui sopra una poesia, ma evidentemente non è il momento di condividere con una sfera così ampia di persone il mio sentire interiore.
     
    Ho parlato a Michela e ancora una volta ho sentito il calore di un affetto sincero e disinteressato... Vorrei tanto che ci si possa rivedere presto in un modo o nell'altro, in un luogo o nell'altro... "peccato che siamo lontani", un'altra di quelle frasi che si ricordano per sempre e che hanno un valore immenso, perchè pronunciate al momento giusto e col cuore... Vorrei darti ogni giorno un pochino del benessere che mi da' il pensiero di te. Un abbraccio senza confini.
     
    Un altro giro che dovrei fare è a Padova, esami permettendo, per andare a trovare la futura dottoressa Valeria... ma vedi un po'... spero di farcela, vedremo.
     
    Ringrazio la mia pigiamosa Dani che prima di partire in sella alla sua marauder è passata dopo tanto tempo a far cucù sul mio blog :-)
     
    Marco sta sempre strano e mi sembra di rivedere il mio passato da adolescente, che strana sensazione rivedersi anni dopo. Purtroppo so' che ci sono anche altre cose che lui pensa e di cui non ci rende partecipi, ma questo è un momento così, ci vede antagonisti... e poi lo zio mi saprà dar lumi sul comportamento da tenere in questa fase così delicata.
     
    Dolori, sempre e comunque, gli anti-infiammatori non fanno niente se non rovinarmi lo stomaco. Devo prenotare ancora l'ecografia... e poi mi sta facendo molto male la schiena e non vorrei fosse la conseguenza di una botta di cui ho memoria solo ora, rimediata in palestra l'ultimo giorno d'allenamento...
     
    E lunedì mi arriva la cintura nera in seta con il mio nome ricamato... me la regalano i miei, e posso dire di essermela meritata.
     
    Ho bloccato tutte le attività didattiche dopo l'esame andato male, anche per via dei guai fisici. Ma in compenso ho ripreso a giocare a scacchi, a seguito del periodo di riposo, dopo il campionato a squadre... insomma cervello mai a riposo, e così deve essere.
     
    Ci sono tante cose da fare e da sistemare, ma il litigio con Gabriella m'ha preso troppo. Credo sia perchè le voglio bene.
     
    Torno a Patience prima di andare a nanna, e la dedico a tutte le ragazze che ho amato nel modo in cui so io...
    Non sarà la più indicata, ma non è utopistica, è pura come dev'essere una canzone ed un sentimento.
     
    ...I've been walking these streets at night
    Just trying to get it right
    It's hard to see with so many around
    You know I don't like being stuck in a crowd
    And the streets don't change but maybe the name
    I ain't got time for the game
    'Cause I need you...
    (Patience, GnR)
    July 03

    Lunedì

    Ebbene, è lunedì...
     
    Come ogni settimana ci si prepara a rimettersi in piedi pronti a scattare verso lo stress settimanale...
     
    Che dire, tiriamo un po' le somme. Venerdì l'esame è andato male (Michy, siamo una bella coppia!), solite paranoie derivanti da questo... e da tutto ciò che vi avevo anticipato, anzi diciamo pure depressione NERA!
    Ma... Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Camoranesi (aspettando Alex!) una spina dorsale juventina a tenere su la nazionale! Ma... il gran cuore di Gattuso, la buona prova di Barzagli... Ma... il mitico Luca Toni! Hanno aggiustato la giornata! Sarà ITALIA - GERMANIA e non vedo l'ora!
    E un pensiero a Gianluca Pessotto : dai Pesso! Sei uno di quei calciatori che alzano la media dell'intelligenza del mondo del pallone! Ce la farai!
     
    Sabato gran casino, un po' perchè Marco sta giù per i primi scontri col mondo reale, difficili da gestire come per chiunque, un po' perchè la serata con la comitiva mi ha aperto gli occhi su un bel po' di cose...
    Pieno di ipocriti il mondo! E pieno di persone che sono brave a dire di esserti amici ma poi in realtà sono tutto fumo e niente arrosto! Poco male, quando avranno bisogno di me, stavolta, io non ci sarò!
    Dimenticavo! Grande Zidane!
     
    Domenica! Figo! I miei sono stati a mare venerdì (da soli, bel bagno!), sabato (con Marco, niente bagno, troppo vento), e oggi invece hanno cercato, ma le onde non permettevano. Pazienza. Io me la sono passata a dormire la mattinata, e una volta sveglio ho passato una perfetta giornata di noia.
    E quando c'è la noia la mente torna sulla solitudine e su tutto il resto.
     
    Menomale che Valentino Rossi è un mito e malconcio come sta ci regala ancora le emozioni da numero uno.
    Menomale che Alonso finalmente ha provato cosa vuol dire girare con gomme inferiori, lui che si sente tanto superiore a Kaiser Schumi!
     
    E stasera al cazzeggio totale. Rimembrando le tante persone che quando hanno bisogno di te ti parlano fino a... quest'ora, e ti telefonano ogni 5 minuti persino con telefonate da 4 minuti.
    Un pensiero prima di dormire (come sempre, post o meno!)a tutte le persone che non ti abbandonano appena le cose gli vanno bene, a tutte le persone che non hanno paura di lottare per te e con te. Grazie, di cuore, a voi e anche ai citati in precedenza. Magari si impara a tenere un po' a freno la troppa generosità, prima o poi.
    (E l'intervento di Michi resta l'unico, ed acquista se possibile ancor più valore e rarità).
     
    E buonanotte :*